Un KAOS straordinario

Un KAOS straordinario

Chitarra, canto, pianoforte e batteria. E poi cori gospel e tanta musica con materiali di riciclo. A Capri c’è un luogo per imparare a suonare ma anche, e soprattutto, a stare insieme

 

di Riccardo Esposito | foto di Enzo Pinelli

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Capri è musica. Impossibile immaginare l’isola azzurra senza una colonna sonora, lontana da un accompagnamento o da un ritmo. Nella maggior parte dei casi l’idea va subito alla musica popolare, alla tradizione folk che da sempre scorre con forza nelle vene degli isolani. Però non c’è solo la tarantella a Capri, perché quest’isola ama stupire e rivoluzionare. Proprio come hanno fatto i ragazzi di Kaos Music Lab, un’associazione musicale senza scopo di lucro. Ma, soprattutto, una piccola famiglia con radici solide nel pop e nel rock guidata da Michela Miccio, classe 1976.

Basta entrare nelle aule e negli spazi didattici per afferrare la magia di questo luogo. Qui ti accolgono le foto dei Pearl Jam, i poster di Ben Harper e le parole di Michela: in un attimo si capisce che c’è qualcosa di speciale in questa factory isolana della musica. «Kaos nasce dall’idea di creare un punto d’incontro a Capri per fare musica insieme, i ragazzi devono divertirsi e trovare un canale d’espressione. Abbiamo pensato – dice Michela – all’associazione come luogo aperto alla creatività, alla voglia di mettersi in gioco e reinventarsi. Ci teniamo che chi viene qui si senta libero di esprimersi. Inoltre, la musica è pensata a livello pratico».

kaos-music-labMusica per stare insieme, crescere e condividere esperienze: ecco cosa si legge nelle frasi di Michela. È facile capire e ritrovarsi in queste parole. Ma come avviene la formazione dei ragazzi? Che approccio hanno? Come hanno deciso di fare musica? Michela è rapida nella risposta: «Prima la pratica, poi la teoria. C’è sempre attenzione per le basi della musica, i bambini hanno la possibilità di seguire lezioni individuali con musicisti professionisti che vivono il palco ogni giorno e mettono a disposizione dei ragazzi l’esperienza vera, concreta e vissuta. Ma l’obiettivo è fare musica d’insieme. Un’idea che è diventata un vero e proprio progetto».

Ed è proprio questo il programma intorno al quale ruota Kaos Music Lab: imparare insieme con la pratica, sporcandosi le mani con le note e gli strumenti musicali. Questo percorso trova solide basi nella formazione di Michela che segue il metodo Orff Schulwerk: la musica è prima di tutto esperienza, si passa dalla pratica alla teoria. Su questa linea nasce un progetto interno che prende il nome di Dum Dum Kaos: «Parliamo di body percussion, del suonare materiale di riciclo. I ragazzi – sottolinea Michela – vengono educati in modo da apprezzare la dignità dello strumento musicale tradizionale, come il violino e la chitarra, ma anche a reinventare tutto ciò che ci circonda in chiave sonora. Il concerto di Dum Dum Kaos si tiene ogni anno a fine luglio e non viene visto come semplice messa in mostra delle competenze ma anche come gratificazione personale».

Quanta energia può scaturire da questo percorso? «I ragazzi sono entusiasti. Abbiamo suonato alla Notte Bianca a Napoli, facciamo concerti ogni anno in piazza ad Anacapri. Poi ad agosto organizziamo la Settimana della musica che è aperta a tutti, basta iscriversi. Ci sono stage gratuiti con musicisti italiani e stranieri, non è necessario avere conoscenze specifiche. Per noi è importante far avvicinare le persone al ritmo, i bambini che partecipano a questi eventi non vedono l’ora di esibirsi in piazza».

Michela riprende più volte il filo conduttore che anima le attività di Kaos e sottolinea un altro evento centrale per la vita didattica dell’associazione: «Ogni anno ad agosto organizziamo il concerto Kaos Live in piazza San Nicola, ad Anacapri, con i ragazzi che hanno partecipato alla Settimana della musica e con quelli dei corsi di musica d’insieme. Alessandro Astarita gestisce i gruppi, cura gli arrangiamenti dei brani e si assicura che tutto vada nel modo giusto. Perché questo è uno dei momenti più attesi dai ragazzi, nessuno vuole sbagliare nel momento in cui la musica diventa dono».kaos-music-lab

Chi partecipa alle lezioni di Kaos Music Lab conferma tutto questo. I ragazzi e le ragazze, quando entrano in questo tempio della musica dal sapore pop, riescono a imparare divertendosi. Così esordisce Anna Somma, 8 anni, giovane cantante al suo primo anno di lezioni: «Grazie ai miei maestri sono migliorata tanto. In particolar modo nel respiro che è fondamentale per modulare il canto. Prima non seguivo bene le note e i tempi, ma la cosa più importante è che ho imparato a stare con i miei compagni e ad esibirmi con gli altri».

Il fil rouge della musica d’insieme coinvolge due giovani batteristi che racchiudono l’anima più effervescente di Kaos, sempre pronti a ritmare qualsiasi melodia. Alessandro Ilario Ramazio è particolarmente vario nelle scelte musicali: «Mi piace suonare la musica napoletana con la batteria ma anche Patti Smith e i Pink Floyd», mentre Federico Cappa, 9 anni, ha dei gusti marcati: «Io ascolto gruppi come Green Day e White Stripes, mi piacerebbe avere un gruppo per suonare live. Per il momento stiamo lavorando a vari brani per i prossimi concerti estivi di Kaos».

Per Giuliana Sannino, pianista di 14 anni, suonare dal vivo è importante, ma l’accento cade soprattutto sulle sinergie che si creano in aula: «Sono cresciuta molto grazie a Kaos, i maestri mi hanno aiutata a suonare di più con gli altri. Perché qui c’è sempre una bella atmosfera, dopo le lezioni rimaniamo un po’ di più in saletta prove e improvvisiamo. A volte scambiandoci i ruoli agli strumenti e i più bravi danno una mano ai meno esperti».

Ed è proprio quando si citano i più bravi che entrano in scena Umberto Vacca e Mariano Iovino, i veterani. Umberto conferma lo spirito d’unione che si ritrova nelle salette di Kaos e lascia la sua testimonianza: «Quando sono arrivato, più di dieci anni fa, avevo già imparato a strimpellare la chitarra ma qui ho avuto la possibilità di suonare insieme ad altre persone, capire le dinamiche tra i vari strumenti e ascoltare gli altri. Quest’ultimo punto è molto importante, infatti nel mio gruppo, gli Utopia, non c’è un chitarrista solista e uno ritmico: io e Massimo Goderecci siamo complici e amici».

Questo è il punto più importante e, se vogliamo, affascinante di questa storia: l’amicizia. Crescere, migliorarsi, affrontare nuove sfide. E farlo con un gruppo di amici. Anche questa è la musica a Capri, ed è proprio così che la vogliamo ascoltare.

 

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Progetto Utopia

Un progetto musicale che ha visto la luce nel 2015 grazie all’affiatamento nato nelle aule di Kaos. I ragazzi – Mariano Iovino alla voce, Umberto Vacca e Massimo Goderecci alle chitarre, Roberto Maldacena al basso, Andrea Petagna alla batteria – si dedicano soprattutto al repertorio pop-rock e appena possono salgono sul palco. La prima serata live rimanda al 17 novembre 2015 alla Lanterna Verde e da allora non si sono più fermati. | Project Utopia. A music project that was launched in 2015 thanks to the team spirit created in the classrooms at Kaos. The kids – Mariano Iovino on vocals, Umberto Vacca and Massimo Goderecci on guitar, Roberto Maldacena on bass and Andrea Petagna on drums – mainly devote themselves to the pop-rock repertoire and perform whenever they can. Their first live performance was 17 November 2015 at the Lanterna Verde and they haven’t stopped since.

 

Extraordinary Kaos

extraordinary-kaosSuonare dal vivo è importante, ma la registrazione è differente ecco perché Kaos ha imposto una nuova sfida ai ragazzi: registrare 13 brani della musica d’insieme. La sicurezza acquisita nel corso degli anni è stata messa alla prova con ottimi risultati. L’album è stato registrato nelle sale di Kaos e mixato da Alessandro Astarita. Si può ascoltare e scaricare su Spotify, Google Play e iTunes. | Extraordinary Kaos. Playing live is important, but recording is different: that’s why Kaos has set a new challenge for the youngsters: to record 13 pieces of music together. The confidence they have acquired over the years has been put to the test with excellent results. The album was recorded in the rooms at Kaos and mixed by Alessandro Astarita. You can listen to it and download it on Spotify, Google Play and iTunes.

 

An extraordinary Kaos

Guitar, singing, piano and drums. Gospel choirs and lots of music with recycled material. There’s a place on Capri where you can learn to play, but also, and especially, to spend time together

 

by Riccardo Esposito | photos by Enzo Pinelli

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Capri is music. It’s impossible to imagine the azure isle without a soundtrack, or without some accompaniment or rhythm. In most cases, people immediately think of folk music and the folk tradition that has always flowed strongly in our veins. But the tarantella is not the only music on Capri, because this island likes to amaze and to overturn expectations. And that’s just what the youngsters have done at Kaos Music Lab: it’s a non-profit musical association, but above all, a small family with solid roots in pop and rock, headed by Michela Miccio, born in 1976.

You only need to set foot inside the rooms and teaching areas to feel the magic of this place. You’re greeted by photos of Pearl Jam, posters of Ben Harper and the words of Michela: and you realise straightaway that there’s something special in this island music factory. “Kaos came from the idea of creating a meeting place in Capri where we could make music together, where kids could have fun and find a way to express themselves,” says Michela. “We thought of the association as a place that would be open to creativity, to the desire to get out there and reinvent ourselves. It’s important to us that anyone who comes here should feel free to express themselves. And the music is planned on a practical level.”

Music for being together, growing and sharing experiences: that’s the idea behind Michela’s words. It’s easy to understand and identify with these words. But how do the youngsters develop? What approach do they take? How have they decided to make music? Michela is ready with an answer: “First practice and then the theory. We always pay attention to the foundations of music: children have the opportunity to take individual lessons with professional musicians who perform on stage every day and give the kids the benefit of their genuine, concrete, real life experience. But the objective is to make music together. And that idea turned into a real project.”

kaos-music-labThis is the programme that the Kaos Music Lab is based on: learning along with practice, getting your hands dirty with the notes and musical instruments. This approach finds solid foundations in Michela’s teaching, which follows the Orff Schulwerk method: the music is first and foremost experience, and you move from practice to theory. An internal project known as Dum Dum Kaos also follows the same guidelines: “We talk about “body percussion”, about playing recycled materials,” explains Michela. “The kids are taught how to appreciate the dignity of the traditional musical instruments, such as the violin and guitar, but also to reinvent everything that surrounds them from the point of view of sound. The Dum Dum Kaos concert is held every year at the end of July and it isn’t seen just as a simple display of skill, but also as personal satisfaction.”

How much energy has come out of this programme? “The kids are enthusiastic. We’ve played at the White Nights in Naples, and we hold concerts every year in the piazza in Anacapri. Then in August we organize the Settimana Della Musica (Music Week) that’s open to everyone – you just need to enrol. There are free music sessions with Italian and foreign musicians, and you don’t need to have any specific knowledge. We think it’s important to put people in touch with rhythm: the kids who take part in these events can’t wait to perform in public.”kaos-music-lab

Michela returns several times to the main theme that inspires the activities of Kaos and underlines another key event on the association’s educational programme: “Every year in August we organize the Kaos Live concert in Piazza San Nicola in Anacapri, with the kids who have taken part in the Music Week and the group music courses. Alessandro Astarita organizes the groups, sees to the music arrangements and makes sure that everything goes to plan. Because this is one of the most eagerly anticipated occasions for the youngsters and no one wants to make a mistake just at the moment when music becomes a natural talent.”

Those taking part in the Kaos Music Lab lessons confirm all of this. When the boys and girls enter this temple to pop music, they can learn by having fun. As 8-year-old Anna Somma, a young singer in her first year of lessons, tells us: “I’ve improved a lot with the help of my teachers. Especially with my breathing, which is essential for modulating your singing. At first I didn’t follow the notes or keep in time well, but the most important thing is that I’ve learned to spend time with my friends and to perform with others.”

The theme of playing music together also involves two young drummers who embody the most effervescent spirit of Kaos, always ready to put a beat to any melody. Alessandro Ilario Ramazio is particularly varied in his musical tastes: “I like playing Neapolitan music with the drums, but also Patti Smith and Pink Floyd,” while Federico Cappa, 9, has very definite tastes: “I listen to groups like Green Day and White Stripes, and I’d like to have a group so we can play live. At the moment, we’re working on various pieces for the next Kaos summer concerts.”

DDK2017_494 DDK2017_494For Giuliana Sannino, a 14-year-old pianist, it’s important to perform live, but the emphasis is above all on the synergies that can be created together in the classroom: “I’ve grown up a lot thanks to Kaos: the teachers have helped me to play more with others. Because there’s always a really great atmosphere here; after lessons we stay on for a while in the rehearsal rooms and improvise. Sometimes we swap around the instruments we play, and the best ones help those who aren’t so good.”

And it’s just as we start talking about the best ones that Umberto Vacca and Mariano Iovino come in: the veterans. Umberto confirms the spirit of togetherness to be found in the rooms at Kaos and gives us his testimony: “When I first came here, over 10 years ago, I had already learned to strum the guitar, but here I have the chance to play together with others, to understand the dynamics between the various instruments and to listen to others. This last point is very important. In my group, Utopia, in fact, there isn’t one guitar that plays and one that keeps the beat: me and Massimo Goderecci are equal partners and friends.”

This is the most important and perhaps the most fascinating point in this story: friendship. Growing up, improving, tackling new challenges. And doing so with a group of friends. That’s something else that music is on Capri, and that’s just how we like to listen to it.

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